Fornitore: Cantine Terrasol

Vino Nero D'Avola - Cantina Terrasol

12,63 €20,00 €36% OFF
Confezione: 1 bottiglia da 0.75 cl
Quantità

Descrizione

Dal colore rosso rubino, profumo ampio ed elegante, in bocca morbido e ben equilibrato, e retrogusto armonico e persistente, questo vino siciliano è l'ideale per accompagnare un primo piatto o un secondo di carne o per godersi, semplicemente, un momento di fresco e puro piacere sorseggiando un caratteristico vino di Sicilia.

Bottiglia da 0,75 cl

Elegante box in omaggio con l'acquisto di 6 bottiglie.

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CLASSIFICAZIONE DOC Sicilia

VITIGNO 100% Nero d’Avola

GRADAZIONE ALCOLICA 13,0% - 14,0% in vol

TERRENO composizione tipo misto calcareo-argilloso

ALTIMETRIA circa 350 metri s.l.m.

FORMA DI ALLEVAMENTO spalliera a guyot

VENDEMMIA manuale tra la seconda e la terza decade di settembre

VINIFICAZIONE macerazione lunga a temperatura controllata con successiva pressatura soffice

MATURAZIONE in acciaio a temperatura controllata

AFFINAMENTO in bottiglia

TEMPERATURA DI SERVIZIO 16° - 18° C

STORIA DEL VINO

Elegante, sontuoso, equilibrato, senza dubbio il re dei vitigni autoctoni a bacca rossa della Sicilia, il Nero D’avola fino a pochi anni fa veniva chiamato Calabrese. Sebbene la sua presenza in Sicilia sia documentata fin dall’antichità, molto probabilmente fu importato dai fenici, le prime fonti scritte che parlano di questo vitigno risalgono alla fine del 1500, ed il primo studioso a scriverne fu il botanico Francesco Cupani che si riferì al vitigno con il sinonimo “Calabrese”. A questo proposito esistono varie ipotesi sull’origine del nome: alcuni affermano che tragga le sue origini da Caluria, isola e città greca in cui si coltivava l’uva calauris. Altri che si tratti semplicemente dell’italianizzazione della parola composta “calaulìsi”, formata dall’unione di “calea” (uva in Siciliano antico) e “aulìsi” (ossia originaria di Avola). Ma la più originale ci porta alla parola “cala-brese” da ricondurre a motivi strettamente commerciali. In passato, infatti, gli esportatori di vini siciliani in Francia trovavano più facile venderli come vini calabresi, che in quel tempo erano decisamente più famosi ed apprezzati